| Conservazione |
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L’olio extravergine di oliva deve essere conservato in condizioni ottimali, al fine di evitare ogni possibile causa di deterioramento qualitativo. Poiché l’olio assorbe facilmente le sostanze odorose, volatili o liposolubili, assumendo caratteri organolettici non graditi, è necessario che l’ambiente dove si effettua la conservazione sia: privo di odori, asciutto, buio e fresco. Occorre, dunque, prendere tutti gli opportuni accorgimenti per evitare che durante la conservazione si presentino le seguenti alterazioni:
Le alterazioni da contatto con materiali non idonei sono dovute alla cessione di metalli da parte della superficie dei contenitori che viene a contatto con l’olio, conferendogli il tipico difetto di “sapore metallico”. Tutto ciò si può evitare utilizzando contenitori in acciaio-inox o in vetro scuro. Le alterazioni da contatto con le impurezze sono dovute a processi fermentativi a carico delle sostanze idrosolubili. Durante la conservazione è possibile notare la formazione di un deposito sul fondo, tale fenomeno può provocare:
Per ovviare a tali inconvenienti è necessario allontanare al più presto i fondami sia ricorrendo ai travasi, sia mediante filtrazione. Le alterazioni ossidative sono causate dal fenomeno dell’autossidazione, favorita da:
Una prolungata esposizione dell’olio alla luce ed all’aria favorisce l’insorgere di fenomeni ossidativi che influiscono sulle caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche, facilmente percettibili in quanto vanno a determinare il caratteristico difetto di rancido. Temperature al di sopra dei 18°C vanno a danneggiare la composizione chimica dell’olio, mentre basse temperature non incidono negativamente sulla conservazione degli oli. L’optimum di conservazione si ha ad una temperatura compresa tra i 12 e i 18°C. |





















